Pubblicare e vendere le proprie opere

Pubblicare e vendere le proprie opere

In questo articolo cercherò di prendere in considerazione e illustrarti le diverse strade che potresti percorrere  per pubblicare e vendere i tuoi quadri. Non mi addentrerò nello specifico di ogni possibilità offerta, perchè l’articolo diventerebbe troppo lungo e noioso.

Mi preme però ricordarti che sarebbe bene, prima di leggere questo articolo, che tu leggessi due articoli precedenti:


Esporre e vendere su internet

La rete è piena di siti, portali e gallerie online che offrono spazi e pagine agli artisti. E’ piena anche di false offerte relative alle possibilità di vendita delle opere. Se fai una ricerca su Google utilizzando diverse parole chiave ruotanti intorno all’esposizione quadri (es.: galleria online, esporre quadri, vendita quadri, ecc.) troverai tutta una serie di siti (alcuni anche molto belli e accattivanti) che si propongono come valido strumento per proporre e vendere le tue opere. Molti di questi ti consentono di esporre gratuitamente un numero limitato di opere, di inserire informazioni relative a te e alla tua arte.

Nella maggior parte dei casi, questi siti sono frequentati quasi esclusivamente da pittori come te e quindi si riduce ai minimi termini la possibilità che le tue opere possano essere oggetto del desiderio di possibili acquirenti.

Affermo questo con cognizione di causa, dato che ho percorso questa strada in lungo e in largo, pagando anche abbonamenti risultati inutili, perdendo ore ad inserire foto e dati (dipingo da più di 30 anni). Non voglio dire che sia totalmente inutile farlo, anzi! La presenza delle tue opere in rete, su più siti, dedicati all’arte, è comunque positiva; ti consente di confrontarti con altri artisti e ti indicizza comunque su Google immagini per ricerche specifiche.


Io però, mi sento di consigliarti uno dei pochi siti che mi hanno procurato clienti nel corso degli anni (nella fase iniziale in cui più ne avevo bisogno).

Ho potuto verificare che anche clienti acquisiti da altri canali, consultavano il sito in questione perchè lo ritenevano completo, affidabile e di ottima qualità.

Il mercato dell'arte

Ti consiglio di sottoscrivere un abbonamento annuale; la spesa è accessibile e i risultati non mancheranno di arrivare. Naturalmente molto dipenderà anche dalla qualità delle tue opere e dall’omogeneità della tua produzione (come ti ho raccontato nell’articolo: “Come creare un proprio stile quanto e cosa dipingere“.


Concorsi

Un capitolo a parte riguarda i concorsi. Anche in questo caso attraverso una ricerca su Google, puoi trovare centinaia di concorsi d’arte, in tutte le città, paesi piccoli o grandi, d’Italia e d’Europa.

Tutti o quasi, necessitano di una quota di iscrizione, offrono uno spazio espositivo (per uno o più quadri) e mettono in palio premi in denaro, pubblicazione sul catalogo del concorso e/o riconoscimenti di varia natura.

Ho provato anche questo! 

Pochi sono i concorsi per cui valga la pena spendere soldi. Il ritorno dal punto di vista delle vendite delle tue opere, è quasi sempre scarso o nullo. Se devi fare della tua arte un lavoro remunerativo non puoi e non devi partecipare a concorsi che ti affiancano a pittori amatoriali e hobbisti.

Ci sono comunque, nella giungla delle offerte, concorsi a cui vale la pena iscriversi (molto pochi).

Un buon sistema per valutarli è verificare da quali enti o organizzazioni sono patrocinati (Ministeri, Associazioni culturali di rilievo, grandi aziende, ecc.), da chi è composta la commissione giudicatrice e quale è la sede espositiva (luogo di interesse artistico, location prestigiosa, padiglione fieristico, ecc.)

Questa valutazione dovrai essere tu a farla e, sempre tu, dovrai portare opere che ti rappresentino nella maniera più completa possibile.


Promozione diretta delle proprie opere

In questo paragrafo sarò breve, ma non per questo l’argomento è meno importante.

Ti suggerisco 2 strade:

  1. I mercati all’aperto dell’antiquariato e del vintage

  2. Le gallerie d’arte fisicamente presenti sul territorio

Entrambe le soluzioni prevedono che tu sia predisposto ai rapporti interpersonali, alla comunicazione. Se così non è, puoi prendere in considerazione di rivolgerti ad un’amico, parente o conoscente che svolga il compito al tuo posto.

1 – I mercati di antiquariato o di oggetti vintage sono frequentati per la maggior parte da persone amanti del bello, dell’arte, alla ricerca di oggetti e opere che andranno ad abbellire o arredare la loro casa o che diventeranno un regalo originale.

Presentati al mercato con un paio di tue opere e con bene in mente la cifra alla quale le vuoi vendere. Accostati a un venditore con la bancarella espositiva che ha quadri e stampe più o meno antiche, mostragli i tuoi quadri e chiedi cosa ne pensa. Se ricevi una valutazione positiva e/o interessante, proponigli di tenerli ed esporli in conto vendita, la somma che vuoi realizzare con la vendita e naturalmente la possibilità che lui possa ricaricare il prezzo per realizzare il suo guadagno.

Questa operazione a lui non costa niente, anzi! Avrà ulteriori possibilità di vendita, due nuove opere che andranno ad arricchire la sua offerta.

Ricordati di non essere esoso, per permettere al venditore di considerare la vendita possibile. 

Se la vendita andrà a buon fine, il venditore, la prossima volta che ti vedrà, avrà una maggiore considerazione del tuo lavoro e sarà disponibile ad accettare un prezzo più alto.

I tuoi lavori saranno sotto gli occhi di un target di pubblico ideale. Poche altre situazioni consentono di mostrare un quadro ad un grande numero di persone interessate.

2 – Per presentarti al cospetto di un gallerista devi avere con te due cose: un portfolio fotografico dei tuoi lavori e una tua opera campione. Il meccanismo è grosso modo lo stesso di quello del venditore con bancarella, solo più professionale nei modi e nell’esposizione (anche la presenza conta). Se trovi interesse non esitare a lasciare in galleria la tua opera campione e lascia fare il prezzo al gallerista; parla del tuo prezzo di vendita solo se è lui a chiederlo e mostrati comunque flessibile. Lascia poi trascorre qualche settimana e, se non sei stato contattato, torna a fargli visita. Chiedi se c’è stato interesse nei riguardi del quadro e se un’altro soggetto può essere preso in considerazione.


Ho terminato! Spero di esserti stato utile!

Voglio solo ribadire un’ultimo concetto:

Per vivere dipingendo non serve solo essere padroni della tecnica ma occorre essere caparbi, sopportare le sconfitte e prendere sempre in considerazione le ripartenze.

Bisogna essere degli ariete! Picchiare, picchiare testate fino a che la porta si apre.

Questo libro ti aiuterà ad esserlo:

 

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