La natura morta

La natura morta

Per natura morta s’intende la riproduzione pittorica di cose inanimate. Essa presenta analogie con la pittura del paesaggio. La differenza consiste nel fatto che solitamente il paesaggio viene scelto, mentre la natura morta viene composta.

La pittura di nature morte si presta molto bene per studiare le diverse tecniche pittoriche e offre la possibilità di dipingere in studio con piena comodità. Puoi comporre oggetti dai colori desiderati e, quel che più conta, puoi creare l’illuminazione che ti piace di più, con tonalità sfumate o contrasti netti.


 


La composizione

Per esercitarti a comporre, comincia scegliendo oggetti molto semplici e possibilmente a tinta unita. Un barattolo a forma cilindrica, una scatola a forma di parallelepipedo e un uovo. In un angolo della stanza metti un tavolino sul quale comporre gli oggetti scelti. Il ripiano del tavolino potrà essere coperto da una stoffa colorata a tinta unita.

Gli oggetti, nella loro semplicità, ti permetteranno di concentrarti solo sulle loro forme. Fra loro, scegli il protagonista, cioè l’oggetto che dominerà la composizione, che dovrà attirare l’attenzione e al quale tutto sarà subordinato.

Potrebbe essere l’uovo!

Nei disegni qui sotto puoi vedere come si possono comporre gli oggetti descritti

composizione natura morta


Determinata la composizione, non rimane che scegliere l’inquadratura.

Prendi un cartoncino scuro (meglio se nero) e al centro ritaglia una finestrella della stessa proporzione della carta da disegno: se il foglio su cui vuoi disegnare è, per esempio, di centimetri 25×35, la finestrella potrà essere di cm 2,5×3,5.

Con questo cartoncino, che chiameremo di mira, sceglierai l’inquadratura. Così come faresti con una macchina fotografica guardando nel suo mirino. In questo modo potrai decidere se realizzare la composizione in verticale o in orizzontale.

esempio di composizione sia verticale che orizzontale

Costruzione geometrica

Scelta l’inquadratura, inizia il disegno con una matita F, in modo da non lasciare solchi o ombre scure. Osserva attentamente la composizione e traccia le rette che costituiscono le forme. Segui l’esempio disegnato qui sotto.

A sinistra “Inquadratura scelta”. A destra “Foglio con le traccie principali”.
 
N.B. : ti può tornare utile consultare la pagina relativa alla armonia e ritmo nella composizione

Colorazione per campiture

Terminato il disegno, puoi passare alla coloritura. Le prime volte sarà bene che ti limiti a colorare con tinte piatte. Quindi procedi per campiture. Questo esercizio è molto utile perchè ti abituerà a vedere i colori e a imitarli con gli impasti o mescolanze; perciò non dimenticare per il momento che gli oggetti sono parte in luce, parte in ombra.

N.B.: Ti consiglio di rileggere le pagine dedicata al giusto uso del bianco, al colore riflesso ecc. Le trovi tutte nella sezione pittura

Campire significa riempire di colore una zona o campo di una figura piana. Nel tuo caso, se il barattolo è verde, significa stendere un colore simile dentro i profili del disegno che hai fatto. I colori più adatti a questi studi sono quelli a tempera.

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Ecco come si campisce.

Preparato il colore sulla tavolozza, con un pennello piccolo si colora ai limiti dei profili. Poi, con un pennello grosso, si riempie tranquillamente tutto il campo.

le due fasi della campitura

Quando avrai terminato di campire tutte le forme che hai disegnato, anche la parete e il ripiano del tavolino, il lavoro può dirsi ultimato.

Dopo aver preso padronanza e disinvoltura nel campire, puoi iniziare, sempre con composizioni semplici, a dipingere anche le ombre. In un primo tempo con tinte piatte e via via anche sfumando fino ad ottenere una riproduzione obiettiva.

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