Il colore riflesso

Il colore riflesso

Tutti i corpi che stai guardando in questo momento, ricevono, particolarmente nelle parti in ombra, l’influenza del colore-ambiente, dei colori riflessi dai corpi più vicini.

La parete in ombra di una casa imbiancata – il cui colore locale sia il bianco- può diventare verdognola, arancione o giallastra, ecc. come conseguenza dei colori riflessi da un gruppo di alberi vicini, o dalla terra di coloro giallastro o rossiccio che la circonda.


Per trovare il tono di colore di un corpo, non basta semplicemente scurire il suo colore locale


Non puoi quindi pensare di aggiungere il nero o scurire semplicemente il colore locale, con la pretesa di ottenere, senza ulteriori accorgimenti, i colori delle parti in ombra.

In quel gioco di ombre e penombre, vi sarà la complessità del colore-ambiente, che crea decine di gradazioni diverse.

Se ti capiterà l’occasione d’andare a Madrid (cliccando su Madrid puoi programmarti il viaggio), recati al Museo del Prado ed esamina, per esempio, le carnagioni, cioè i colori della carne dei nudi dipinti dai grandi maestri come Velàzquez, Rubens, Goya…

Vedrai la magnifica vibrazione di colore causata dalla giustapposizione di un’infinità di gradazioni nelle parti illuminate, ma soprattutto nelle parti in ombra…

Vedrai i colori derivati dal rosso e dal verde.

Intensità della luce

La luce naturale è bianca. Nella piena luce del giorno, i corpi azzurri, rossi, gialli, ecc. (soprattutto i rossi e i gialli) appaiono saturi di colore; riflettono pienamente, intensamente, il loro colore locale, il loro colore proprio.

Quando la luce diminuisce, logicamente diminuisce anche l’intensità dei colori. Ma non credere che questa minore intensità, questo oscuramento dei colori, presupponga l’annerimento degli stessi.

La diminuzione d’intensità della luce naturale crea una luce azzurrognola che impregna d’azzurro tutti i colori.

Questo lo puoi notare facilmente al calar della sera, quando il sole è tramontato e il paesaggio riceve le ultime luci del giorno. Tutto allora è azzurro.

Puoi così cominciare a capire perchè l’azzurro è un colore che predomina in tutta l’ombra, propria o proiettata.

Ecco che, quindi, la maggiore o minore quantità di luce può cambiare notevolmente il colore dei corpi.

Se il nostro poliedro rosso riceve una maggiore quantità di luce (Fig. 14), vi sarà, nelle sue parti più illuminate, una tendenza al giallo.

effetto di tanta luce su poliedro rosso

Il suo colore locale si tradurrà in un vermiglio più vivo, più luminoso, più chiaro. I suoi colori tonali non saranno così influenzati dall’azzurro.

Lo stesso poliedro, con una luce di minore intensità, mostrerebbe automaticamente una marcata tendenza al viola. Nei suoi toni più scuri, nelle parti in ombra, questa tendenza degenererebbe in un violetto molto scuro, quasi nero.


L’atmosfera interposta

variazione colori con atmosfera interposta

Nella figura 15 puoi osservare un esempio grafico dei cambiamenti prodotti dall’atmosfera interposta sul colore di un determinato corpo.

Abbiamo, innanzitutto, il solito poliedro rosso, che supponiamo illuminato intensamente e che offre un vivo contrasto tra il suo colore locale e le differenti gradazioni del suo colore tonale.

In lontananza ho collocato lo stesso poliedro rosso, con la stessa illuminazione e puoi notare in esso un cambiamento radicale nell’insieme della sua colorazione, dovuto all?atmosfera interposta.

Hai in mente il tipico colore azzurro delle montagne all’orizzonte?

Hai presente il classico panorama della grande città vista dall’alto, le cui case e i palazzi più lontani si confondono in una massa ti toni violacei, grigi e azzurrognoli?

Naturalmente montagne o case hanno colori propri differenti ma, per l’effetto dell’atmosfera interposta, della distanza e dello spazio, i loro colori sembrano azzurri ai nostri occhi.

Riassumendo:

  1. Marcato contrasto del primo piano in relazione ai secondi piani.
  2. Decolorazione e tendenza all’azzurro tanto maggiore quanto più distanti sono i piani.
  3. Marcata nitidezza del primo piano in relazione ai secondi piani.

Ottieni il necessario per dipingere

Qui sotto riporto il risultato di una mia ricerca relativa al cavalletto, elemento essenziale.

Il tipo che ti consiglio è sufficientemente robusto e stabile (caratteristiche primarie per un cavalletto). Adatto anche a tele di discrete dimensioni.

 

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