Armonia e ritmo nella composizione

Armonia e ritmo nella composizione

Imparare a dipingere ti impone di conoscere le qualità di un dipinto che si possono distinguere in forme armoniche, accordi cromatici, scelta del soggetto, tensione fra le linee di forza, ritmi e contrasti, ecc., ecc. Tutto ciò è regolato dalla composizione.

Per composizione intendo l’organizzazione del quadro. Organizzare il quadro significa distribuire nello spazio della sua superficie le forme che vogliamo dipingere. Si dice che un dipinto è ben composto, quando le forme sono disposte in modo organico, armonico e con corrispondenze ritmiche.

Il quadro, nel suo formato, ha già per se stesso un suo rapporto armonico. Se il formato è rettangolare, nota che, visto con i lati più lunghi orizzontalmente, esso ci appare statico. Se gli stessi lati li metti in verticale, ti apparirà dinamico. Ciò non significa che tutti i dipinti che si sviluppano orizzontalmente siano statici e viceversa. Come vedremo, l’armonia del formato viene subito rotta e modificata dall’intervento del pittore che vi dipinge sopra.


Il modo più semplice per modificare il rapporto armonico del quadro è la sua suddivisione.

Essa può essere simmetrica o assimetrica, con linee perpendicolari o oblique, rette o curve. Ecco alcuni esempi.

suddivisione quadro

Nella prima suddivisione non è stato modificato il rapporto perchè si ripropongono quattro rettangoli simili: rimane statico.

Nella seconda suddivisione, l’armonia è stata modificata proponendo tre riquadri in verticale: da statico diventa dinamico.


Nella pratica pittorica, la composizione è sorretta da linee e forme geometriche ben più complesse, le quali tuttavia derivano sempre da suddivisioni semplici.

Nell’analisi geometrica di pitture di grandi maestri, scoprirai che le linee su cui si sviluppano alcune forme, assumono una importanza particolare per la loro forza dinamica. Esse sono sempre orientate obliquamente e prendono il nome di “Linee di forza“. Quando queste si uniscono a formare un triangolo o un trapezio, creano una dinamicità chiusa.

 

linee di forza
Schema compositivo della Deposizione del Caravaggio. Il quadro si inserisce ritmicamente in una serie di triangolazioni che ne accentuano la tensione e la drammaticità, in una dinamica tutta chiusa e raccolta in se stessa.
 
Se sono libere invece tendono a portare fuori dal quadro questa forza.
linee di forza libere
Pablo Oicasso: Guitare, verre et compotier avec fruits, 1924 – Un esempio in cui le “Linee di forza” sono libere e tendono a uscire dal quadro.
 
Le linee di forza e le relative suddivisioni, possono anche essere ad andamento curvo, creando così un ritmo sinuoso.
linee di forza curve
Giuseppe Capogrossi, Superficie 114, con linee di forza ad andamento curvo e sinuoso.
 
La dinamica delle masse può essere drammatizzata dalla contrapposizione delle linee di forza. In questo caso due archi di cerchio con movimento contrapposto, stanno per spezzare una linea con andamento non più verticale.
 
linee di forza curve e retteCarlo Alberto Michelini, Presenza/22. La dinamica delle masse è drammatizzata dalla contrapposizione delle linee di forza curve e rette

 


La composizione, o organizzazione del quadro, è la fase più importante del lavoro pittorico. Ad essa sarà bene dedicare molto studio, analizzando le opere dei grandi maestri.

La composizione è l’architettura nascosta e segreta che condiziona o determina l’espressione pittorica. 

Le fasi successive, disegno, modellato e colore, sono complementi che arricchiscono e completano tale espressione.


 

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